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| Le formazioni geologiche presenti nel Parco sono di origine sedimentaria, risalgono all'era mesozoica e , più precisamente ad un periodo compreso fra i 230 ed i 90 milioni di anni fa (Triassico medio - Cretacico superiore). Esse sono costituite in parte da rocce vere e proprie, come le dolomie e i calcari, che formano grosse colate detritiche e pareti verticali talvolta molto sviluppatein altezza, ed in parte da formazioni meno compatte, come le argille e le marne, sulle quali si adagiano versanti meno acclivi e generalmente coperti da foreste o da pascoli. Il nucleo essenziale delle Dolomiti ampezzane è costituito dalla Dolomia Principale, formazione rocciosa del Triassico superiore derivante dalla sedimentazione di fanghi lagunari su piane ricoperte di alghe. |
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In certe zone questa dolomia stratificata occupa uno spessore di quasi 1000 metri e forma pareti e torri fra le più alte e caratteristiche del Parco, come le pareti meridionali della Tofana di Ròzes, del Cristallo e del Piz Popena e le torri di Fanes e Travenanzes.Dolomie più antiche dotate di minore spessore e stratificazione e sviluppate in estese piattaforme, affiorano alle estremità este ed ovest dell'area protetta e formano la catena Lagazùoi piccolo - Cima Falzarego - Col dei Bos. i calcari grigi, sovrastanti la Dolomia Principale nella successione stratigrafica, formano pareti molto suggestive, di particolare verticalità e levigatezza, quali la Tofana di Mezzo, il Monte Taè e gli spalti del Col Bechèi; essi sono normalmente stratificati in modo molto fitto e marcato. |
| Là dove gli strati sono più marcati, i calcari, più corrodibili delle dolomie, vengono profondamnete incisi da rigole di erosione e formano delle bianche e piatte lastronate come quella della Croda del Bèco e della Piccola Croda Rossa. Dove invece la loro giacitura è orizzontale, essi subiscono un'intenso processo di carsificazione, che sugli altopiani di Foses e di Rudo ha portato alla formazione di un ramificato sistema di grotte e meandri sotterranei, alcuni dei quali si sviluppano in profondità per più di 1000 metri.Altrettanto suggestivo anche se meno sviluppato è il carsismo nelle dolomie, che si manifesta in modo particolare nella Grotta della Tofana di Rozes e in una Grotta sotto la Cima Fanes di Mezzo. Una curiosità geomorfologica del Parco è la presenza di alcuni fori passanti nella roccia, derivanti da erosioni su sottili creste calcaree, fra cui il Busc de Tofana e il Busc de r'Ancona sono i più conosciuti. |
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Le formazioni più antiche e più recenti dell'area protetta, localizzate rispettivamente alla base della Tofana e del Cristallo e sul colle bosco a monte di Antrùiles, sono costituite provalentemente da marne ed argille ed abbondano di testimonianza fossili; non essendo rocciose esse sono quasi sempre ricoperte di uno strato di terra fertile su cui prospera la copertura vegetale e sono spesso franose. Sui verssanti est e sud del Col Bechèi sono presenti alcuni lembi di un conglomerato dell'Oligocene-Miocene ( 20 milioni di anni), deposto successivamente alle fasi salienti dell'orogenesi alpina ed unico nel suo genere nelle Dolomiti. I fossili delle Dolomiti ampezzane, studiati e raccolti dal paleontologo Rinaldo Zardini, formano una collezione conosciuta come una delle più ricche ed interessanti a livello nazionale; essa è esposta permanentemente nelle sale del Museo de ra Regoles, nel centro di Cortina |
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