Cortina D'Ampezzo, la Perla delle Dolomiti

 

 

 

 

(Foto Maurizio Tezzon)

Fra le curiosità purtroppo scomparse citiamo il castello di Botestagno, che si trovava a circa sei chilometri a nord di Cortina d'Ampezzo (1513 metri s.l.m.). Si ergeva alla sommità di un roccione, una parete alta 200 metri, alla confluenza del rio Felizon nel torrente Boite. Il turista può ammirare il roccione dell'antico castello appena oltrepassata la località di Fiames, ove una volta funzionava l'areoporto, oggi inutilizzato. Secondo il professore Giuseppe Richebuono, che sul castello ha scritto un interessante volume ("Il castello di Botestagno" - editore Ghedina - dal quale prendiamo con gentile permesso dell'autore le notizie per questo inserto di Internet), le origini dell'antico maniero sono avvolte nel buio dei tempi come per la massima parte dei castelli medievali. Sembra che già anticamente esistesse una mulattiera fra il Cadore e la Pusteria e che una prima fortificazione fosse sorta per controllare la via di transito.

Il primo vero castello, venne eretto verso il 1100 dal patriarca di Aquileia, al quale l'imperatore Enrico IV° aveva assegnato il Friuli ed il Cadore nel 1077. I Caminesi, conti del Cadore dal 1138, riconobbero sempre di tenere Botestagno quale feudo del Patriarca. Ma intanto l'antico sentiero era diventato una strada carreggiabile e frequentata e non lontano da Botestagno sorse addirittura un ospizio al quale è rimasto fin ad oggi il nome di L'Ospedà-Ospitale. Nel 1226 gli ampezzani vi costruirono accanto una chiesetta dedicata ai santi Nicolò, Biagio e Antonio abate ancora esistente e visitabile. Nel 1420 tutto il territorio passò sotto il dominio dei veneziani

(Rovine del castello di Botestagno - foto eseguita nel 1865)