Cortina D'Ampezzo, la Perla delle Dolomiti

 

 

 

 

Nel 1752 Botestagno fu consegnato all'esercito come punto strategico. Il presidio era composto da un sergente e quattro veterani. I tempi erano ormai "moderni" e quella rocca un giorno potente non serviva più. Giuseppe II°, di idee moderne, decise di sbarazzarsi del castello perchè le spese di manutenzione erano diventate troppo onerose. Nel 1782 Botestagno fu messo all'asta..

(Resti attuali del muro del castello - Foto Franco Gaspari Moroto)

(Resti attuali del muro del castello - Foto Franco Gaspari Moroto)

Il professor Richebuono ha ritrovato l'atto di vendita del castello di Botestagno alla Comunità di Ampezzo. Costo dell'acquisto 300 fiorini, voluta di Vienna. Dieci anni dopo l'acquisto il castello, abbandonato a se stesso, cominciava ad andare in rovina. Il comune d'Ampezzo non pensava minimamente a restaurarlo. Inoltre - racconta l'autore del volume - si ricordavano i processi, le prigioni, la forca, gli episodi sinistri e nefasti. Sembrò quindi più opportuno demolirlo.

Nel 1794 il Comune di Ampezzo chiese il permesso di eliminarlo ed ebbe questa risposta: "Si comunica che non ci si opporrà minimamente al permesso di demolire il castello di Botestagno, poichè con l'acquisto effettuato nel 1783 il comune di Ampezzo è entrato in vero possesso della proprietà. Imperial-Regio Comando supremo militare del Tirolo, Inmsbruck, 21 ottobre 1794. Salgari von Ehrenkron ingegnere e tenente colonnello."

E fu la fine per Botestagno. I muri maestri rimasero in piedi fino alla metà dell'Ottocento. Poi più nulla. Del grande e potente castello sono rimaste solo alcune rovine.

(Resti attuali del muro del castello - Foto Franco Gaspari Moroto)